Thalictrum

Thalictrum L. 1753 è un genere di piante spermatofite dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Ranunculaceae, dall’aspetto cespuglioso e con copiose infiorescenze. Thalictrum è anche l’unico genere della tribù delle “Thalictreae” Raf. (1815) appartenente alla sottofamiglia delle “Thalictroideae” Raf. (1815).
Per il significato del nome si deve risalire a Dioscoride (40 – 90), medico, botanico e farmacista greco che esercitò a Roma, o a Plinio (23 – 79), scrittore naturalista romano, che entrambi nella forma di “thalictron” indicavano queste piante alludendo probabilmente (ma la cosa è controversa) alla loro fioritura precoce (”thallein” = rinverdire, mentre ”ictar” = presto) o al colore verde-gaio dei teneri germogli. Il nome scientifico di questo genere attualmente accettato è stato proposto da Carl von Linné (1707 – 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione ”Species Plantarum” del 1753. La specie tipo per questo genere è: Thalictrum foetidum L..
Sono piante erbacee, perenni la cui altezza può arrivare da pochi decimetri fino a oltre 1,5 metri. La forma biologica è definita come emicriptofita scaposa (H scap), ossia sono piante con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve, dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie.
Le radici sono fascicolate e secondarie da rizoma. In qualche caso le radici sono tuberose.
Parte ipogea del fusto: consiste in un rizoma orizzontale: in alcune specie può essere stolonifero (Thalictrum flavum L.).
La parte aerea è eretta e ramificata; la superficie in genere è striato-scanalata, può essere glabra e opaca. In diverse specie il fusto è persistente.
Foglie basali: le foglie radicali sono di tipo pennato-composto (due o tre volte divise – raramente quattro); con segmenti a ramificazioni dei piccioli che sono “tricome” (o triforcate). Alla base dei piccioli generalmente sono presenti delle stipole rudimentali di tipo membranaceo (anche alla base delle foglie ci possono essere delle stipole). La lamina dei segmenti è da ovata fino a lineare (più o meno flabellata) e in genere glabra; nella metà superiore sono presenti da uno a tre lobi; in alcune specie i segmenti sono interi (Thalictrum lucidum L.) oppure crenati. Le foglie radicali possono arrivare fino a 50 cm.
Foglie cauline: le foglie lungo il fusto sono più o meno simili a quelle radicali ma progressivamente più sottili e più piccole (e meno dentate); sono disposte in modo alterno.
L’infiorescenza è del tipo ad ampia pannocchia ramosa (e fogliosa) di tipo corimboso, densa o lassa con cime di tipo monocasio o di tipo a racemo. I fiori sono tanti (possono arrivare fino a 200 per infiorescenza) ma piccoli, raggruppati in fascette disposte in modo spaziato. L’infiorescenza in genere occupa la parte superiore dell’intera pianta. Alla base dell’infiorescenza sono presenti delle brattee.
I fiori di queste piante sono caratterizzati da una certa assenza di coesione tra i vari organi fiorali: non c’è l’involucro vero e proprio (o al massimo si hanno involucri formati da 2 – 3 foglie bratteali) e sono privi di una corolla vera e propria, mentre è il calice colorato che ha la funzione vessillifera (quindi i sepali del calice possono essere indicati come petaloidei). In queste piante il perianzio è quindi formato da un solo verticillo di elementi più o meno indifferenziati (perianzio apoclamidato). I fiori sono inoltre attinomorfi, ermafroditi (raramente si hanno fiori unisessuali), tetrameri (formati cioè da 4 sepali) e privi di nettari. Il colore dei fiori è giallo, rosa, bianco o violetto dato soprattutto dagli stami. La dimensione dei fiori non supera i 10 –15 mm.
Per questa pianta viene indicata la seguente formula fiorale: * K 4, C 0, A molti, G molti (supero).
Il calice è formato da 4 (raramente 5, e comunque non più di 10) sepali di tipo petaloide disposti in modo embricato; la forma dei sepali va da lanceolata, a reniforme o spatolata. Sono inoltre caduchi precocemente; in effetti allo sboccio del fiore spesso sono presenti solamente le antere e i pistilli (in questa situazione la funzione vessillare viene assunta principalmente dagli stami). Lunghezza dei sepali: 1 – 18 mm.
Corolla: i petali sono assenti.
Androceo: gli stami sono numerosissimi (da 7 a 70) e visibilmente prominenti ma anche penduli (nella parte finale di vita del fiore); sono liberi con lunghi filamenti sottili e filiformi oppure allargati in prossimità delle antere. Le antere, lineari, e quasi prive di punta sono bi-loculari a deiscenza laterale; il colore delle in genere antere è giallo.
Androceo: gli stami sono numerosissimi (da 7 a 70) e visibilmente prominenti ma anche penduli (nella parte finale di vita del fiore); sono liberi con lunghi filamenti sottili e filiformi oppure allargati in prossimità delle antere. Le antere, lineari, e quasi prive di punta sono bi-loculari a deiscenza laterale; il colore delle in genere antere è giallo.
Il frutto si compone in parecchi acheni sessili o pedicellati a portamento pendulo o eretto e con superficie striata o angolosa; in altre specie il frutto può essere alato. Ogni achenio è monospermo con un corpo leggermente compresso oppure viceversa rigonfio. La forma può essere ovoidale o fusiforme.
La riproduzione avviene tramite l’impollinazione garantita soprattutto dal vento (impollinazione anemofila). Anche se queste piante sono prive di nettare, diversi insetti, come api e vespe, si nutrono del suo polline per cui è probabile anche una certa fecondazione entomogama (impollinazione entomogama).
L’habitat è abbastanza vario: boschi e prati; alcune specie preferiscono zone più umide (specie del Gruppo di Th. Flavum) e comunque in genere rimangono al di sopra del piano, ma non oltre al piano subalpino (a parte la specie Thalictrum alpinum L.. In Italia questo genere è distribuito un po’ ovunque, più raro nelle isole e più frequente al nord (specialmente nelle Alpi). Fuori dall’Italia le specie di Thelictrum sono fondamentalmente tipiche delle zone temperate e fredde dell’Emisfero Boreale (Europa, Asia settentrionale e America del Nord). Eccezionalmente alcune specie di Thalictrum si trovano in alcune zone dell’India tropicale, dell’Africa Australe e dell’America meridionale (Ande).