Rosaceae

Le Rosaceae sono una famiglia di Angiosperme cosmopolita comprendente poco meno di 5000 specie in 91 generi di erbe, arbusti e alberi, tra cui moltissime di grande importanza per l’economia umana (es. alimentari, ornamentali, medicinali, foraggere e industriali).
Oltre alla rosa e al biancospino, comprende la maggior parte degli alberi da frutto più comuni: il melo, il pero, il ciliegio, il pesco, il susino, il mandorlo, il nespolo, il sorbo, l’albicocco, il cotogno.
Le Rosaceae costituiscono una delle grandi famiglie delle Angiosperme, sia per il grande numero di specie che vi sono comprese (circa 125 generi con 3250 specie: 18 generi e 120 specie da noi), sia per la varietà di strutture, la grande diffusione, il loro cospicuo interesse economico.
Le Rosaceae nel complesso sono una famiglia cosmopolita (si trovano ovunque ad eccezione dell’Antartide) ma presentano la massima diversità nell’Emisfero settentrionale.
L’apparato vegetativo è dei più vari e comprende: piante erbacee erette, striscianti, stolonifere o rizomatose; piante arbustive spesso spinose, talvolta rampicanti; piante arboree di varie dimensioni. Le foglie sono semplici o composte, con margine intero, seghettato e sono provviste di stipole caduche. I fiori, solitari o riuniti in infiorescenze di vario tipo, sono pentameri, actinomorfi, ermafroditi o unisessili per aborto di un sesso. Il ricettacolo assume una forma varia nei diversi generi: è piano in Spiraea, fortemente convesso in Fragaria, incavato a coppa sui bordi della quale si inseriscono i sepali, i petali o gli stami in Rosa e Prunus. In quest’ultimo caso prende il nome di ipanzio ed è cresciuto con l’ovario tutte le volte che questo è infero. Il perianzio è doppio, costituito cioè da due verticilli pentameri: calice e corolla. Il calice consta di cinque sepali liberi interi o lancinati (alcune rose) che possono essere caduchi (Rosa) o persistenti (Pyrus). La corolla consta di un verticillo pentamero di petali liberi, di vario colore e caduchi. All’interno della famiglia le tipologie di frutti sono variate e questa caratteristica ha consentito classificazioni empiriche molto utilizzate. Possono essere presenti: cinorrodio, pomo, drupa, achenio.