Physalacriaceae

Le Physalacriaceae sono una famiglia di funghi nell’ordine Agaricales. Le specie della famiglia hanno una distribuzione diffusa, che vanno dall’Artico, (Rhizomarasmius), ai tropici, ad esempio Gloiocephala, e dai siti marini (Mycaureola) e acque dolci (Gloiocephala) alle foreste semiaride (Xerula).
La maggior parte delle specie nelle Physalacriaceae forma basidiocarpi con cappucci e steli. Hanno un sistema di ife e nel quale sono presenti delle connessioni a morsetto. I basidi (cellule spore-cuscinetto) sono da due a quattro a forma di sterigma (una piccola struttura portante). Le basidiospore hanno generalmente forme ellissoidali, fusiformi, cilindriche o a goccia (lacrimiformi); sono a parete sottile, ialine e non reagiscono con il reagente di Melzer. Alla famiglia appartengono anche funghi corticioidi (del genere Cylindrobasidium) oltre ad un genere monotipico la cui singola specie è Guyanagaster necrorhiza.
La famiglia è stata originariamente definita dal micologo inglese EJH Corner nel 1970 e rivista nel 1985 da Jacques Berthier ma nessuno dei due autori ha anticipato l’applicazione a un gruppo molecolare di agarichi identificato per la prima volta da Moncalvo e altri nel 2002. Gli studi molecolari hanno inserito Physalacria, precedentemente unico genere in questa famiglia, insieme ai generi di agarico Flammulina nonchè Xerula in Armillaria. A causa delle regole ini precedenza basate sulla data di pubblicazione, il termine “Physalacriaceae” divenne applicabile per tutti questi funghi, rendendo obsoleta l’ex famiglia “Xerulaceae”.