Agaricaceae

Agaricaceae Chevall., Flore Générale des Environs de Paris 1: 121 (1826).
La famiglia delle Agaricaceae include funghi basidiomiceti conosciuti in passato come Tulostomataceae e Lepiotaceae.
Vi appartengono funghi carnosi, facilmente decomponibili, eterogenei (con gambo e cappello distinti e facilmente separabili), con anello sempre presente, lamelle sempre libere, non decorrenti, con basidi intercalati o no da cistidi, spore di colore vario, provviste o meno del poro germinativo.
Agaricaceae deriva dal genere Agaricus L. (dal greco agarikón = campestre) che inizialmente indicava tutti i funghi a lamelle.
L’uso generico di agaricus per indicare diversi tipi di funghi è confermato dal termine berbero agursel “fungo” (in generale), che è un prestito proveniente da una forma latina agaricellus (forse attraverso una lingua romanza d’Africa).
Secondo recenti studi fatti da Redhead ed altri il Coprinus comatus e il Coprinus sterquilinus (prima appartenenti alla famiglia Coprinacaeae), sono filogeneticamente più vicini al genere Agaricus che agli altri Coprinus e, pertanto, andrebbero inclusi nella famiglia Agaricaceae. In tale maniera la famiglia Coprinaceae diventerebbe un sinonimo di Agaricaceae e come tale superflua.
Sempre secondo Redhead le altre specie di Coprinus dovrebbero essere sistemate in tre nuovi generi:
1. Coprinopsis, comprendente il Coprinus atramentarius,
2. Coprinellus, comprendente il Coprinus micaceus,
3. Parasola, comprendente il Coprinus plicatilis.
A seguito della rivisitazione del genere Coprinus la famiglia Coprinaceae diventerebbe un sinonimo della famiglia Agaricaceae, mentre Psathyrella, Coprinopsis, Coprinellus, Parasola andrebbero sistemati nella nuova famiglia Psathyrellaceae.